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Nel 1937, per volere di Benito Mussolini, venne avviata sul Soratte, data la vicinanza con la Capitale, la realizzazione di numerose gallerie all'interno della montagna, che sarebbero dovute servire da rifugio antiaereo per le alte cariche del Governo Fascista e del Regio Esercito. L’opera di escavazione fu eseguita dalla ditta “Giovanni Perucchetti”, sotto la direzione del Genio Militare di Roma, ed il cantiere, che il Duce visitò di persona nell’ottobre del 1940 e che occupava un migliaio di operai, era organizzato su tre turni di lavoro di otto ore ciascuno. La struttura ipogea era a buon punto nella seconda metà del 1943, poi gli eventi del 24-25 luglio dello stesso anno portarono alla caduta del Regime e all’interruzione definitiva dei lavori.
1937/1943Durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nel settembre del 1943, dopo la proclamazione dell’Armistizio, il "Comando Supremo del Sud" delle forze di occupazione tedesche in Italia, guidato dal feldmaresciallo Albert Kesselring, si stabilì sul Soratte. Per un periodo di circa dieci mesi, le gallerie si prestarono come valido quartier generale segreto per le truppe naziste, infatti resistettero al pesante bombardamento del 12 maggio 1944, effettuato da due stormi di B-17 alleati. Sembrerebbe che, prima di abbandonare l’area, Kesselring dette ordine di minare ed incendiare tutto il complesso ipogeo e di interrare delle casse contenenti parte dell’oro sottratto alla Banca d'Italia, che non furono mai ritrovate.
1943/1944Per anni, dopo la ritirata delle truppe tedesche, la struttura sotterranea visse un lungo periodo di abbandono. Fu solamente nel 1967, durante gli anni della Guerra Fredda, che, sotto l'egida della N.A.T.O., venne modificato un tratto delle gallerie, che assunse l'aspetto di bunker anti-atomico, che avrebbe ospitato il Governo Italiano e il Presidente della Repubblica in caso di attacco termonucleare e di "devastazione generalizzata" su Roma. I lavori, solo parzialmente terminati, si protrassero fino al 1972, quando, per ragioni ancora incerte, vennero bruscamente interrotti.
1967/1972L'area, da alcuni anni, è stata riacquisita dal Comune di Sant'Oreste ed è oggetto di un progetto di recupero delle ex-caserme e di allestimento di un museo storico diffuso, denominato "Percorso della Memoria"; oggi gli spazi ipogei sono visitabili grazie all'impegno dei ragazzi e delle ragazze di "Bunker Soratte A.P.S.".
1972/2024